
Torino: 16/2 assemblea notav
Il movimento Notav si batte da oltre venticinque anni contro un’opera inutile e dannosa, non solo per la Valsusa ma per tutte quelle persone che oggi riconoscono nel sistema Tav quel sistema di saccheggio delle risorse pubbliche. L’inutilità del Tav è stata dimostrata ampiamente in più occasioni, ribadendo che il traffico alpino Italia-Francia è letteralmente crollato. Ma il governo italiano non vuol sentire ragioni, la posta in palio è troppo alta per politicanti e lobby; i soldi che quest’opera può portare nelle tasche di questi individui sono tanti e quindi non ci sono ragioni che tengano…l’opera si deve fare. E allora con arroganza i poteri forti cercano da anni ormai di schiacciare, senza riuscirci, una resistenza popolare che in tutti questi anni lotta con determinazione contro il Tav ma non solo, lotta contro quel sistema delle grandi opere che come per il Tav e l’Expo è intreccio di interessi economici e infiltrazioni mafiose in aziende coinvolte negli appalti delle grandi opere.
Il progetto Tav è sottrazione di risorse pubbliche che potrebbero servire, ad esempio, per non far crollare le nostre scuole, per evitare di chiudere servizi essenziali ed eccellenze ospedaliere come il Valdese o l’oftalmico di Torino e alcuni punti nascita come quello di Susa o di Carmagnola, migliorare la cura del territorio evitando che succedano nuove alluvioni come a Genova o in Toscana, sopperire al disagio abitativo mettendo in campo soluzioni reali per bloccare gli sfratti che molte famiglie devono subire per le mancate politiche socio-abitative in città.
Questi sono solo alcuni esempi di come le responsabilità di una politica votata al profitto crea disastri sociali e ambientali.
Ma quando la politica viene messa in difficoltà, quando viene svelato l’inganno che sta dietro al sistema delle grandi opere, entra in scena la magistratura ingaggiando una campagna senza precedenti contro i Notav: oltre mille indagati, decine di arresti, negazione della libertà di circolazione per le persone con fogli di via dalla Valsusa, capi d’imputazione fantasiosi, risarcimenti esorbitanti, accuse di terrorismo e sentenze di condanne che superano di gran lunga quelle degli autori della strage del Vajont.
Non ci tiriamo indietro, non l’abbiamo mai fatto. Siamo consapevoli delle nostre responsabilità. La nostra lotta è la lotta di tutte quelle persone che insieme a noi decidono di battersi contro questo modello di sviluppo, dedito al profitto, che schiaccia, attraverso delle imposizioni dall’alto, le ragioni e le proteste di una popolazione che cerca con determinazione un cambiamento radicale delle politiche e dei suoi politicanti.
Per questi motivi invitiamo tutti e tutte a partecipare all’assemblea cittadina che si terrà lunedì 16 febbraio in vista della manifestazione Notav che si terrà a Torino il 21 febbario.
Discutiamo dello sperpero di denaro pubblico per la costruzione del Tav e dell’accanimento giudiziario nei confronti degli attivisti del movimento.
Interverranno:
Alberto Perino – Movimento No Tav
Luca Giunti – Commissione Tecnica Comuni Valsusa
Claudio Novaro – Avvocato difesa degli imputati No Tav
“Ogni euro speso per il tav è un euro sottratto a qualcosa di utile per tutti e tutte!”
Torino, Via Antonio Cecchi 17 – sala incontri Cecchi Point
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